Novembre.
Mi pizzica la pelle.
I peli si ribellano.
E’ il freddo,
oppure
un avvertimento?
Ci bevo sopra.
Bollente è questo vino.
Mi scivola dentro
come una bugia mai detta.
Deglutisco.
Domani andrà meglio.
Scordati le pasticche per il cuore.
Gettale sull’asfalto,
così le calpesterà qualcun altro.
Aspettami se puoi,
cercherò di raggiungerti
senza inciampare
tra i rovi
della mia piccola vita.
Vino e lacrime:
il nettare del diavolo.
Amabile,
tannico,
aspro,
innocente.
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