Getti fango su i miei occhi.
Come un bambino
con la sua fionda.
Le parole.
L’orgoglio mi attira
verso un languido torpore,
stato mentale
che mi logora
le viscere.
Sei un fantoccio
o Dio sceso in terra?
Oh, se i dubbi fossero
delle note,
li scaccerei con un pianoforte scordato!
Perchè chi dimentica,
non sempre
rinasce.
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